Questo lavoro è il frutto di un laboratorio di inchiesta sociale condotto dall’Aprile al Dicembre 2016, a cui hanno partecipato cittadini, operatori dell’accoglienza e richiedenti asilo ospiti di Casa a Colori, una struttura ricettiva che, a Padova, applica un modello di accoglienza ibrida: turisti, persone in disagio abitativo e richiedenti asilo condividono gli stessi spazi dando origine a esperienze positive di inclusione. Il racconto si snoda tra momenti salienti ed elementi simbolici della vita di Diadie e Soumaila, due giovani ragazzi provenienti rispettivamente dalla Mauritania e dal Mali, e degli altri ragazzi ospiti dei centri di accoglienza. Istantanee lungo il complesso percorso di integrazione nel tessuto sociale di Diadie e Soumaila, dal loro arrivo a Padova, nelle diverse case in cui hanno trovato accoglienza, passando attraverso la tessitura di relazioni e la conoscenza del territorio, nell'attesa di una propria autonomia rappresentata dall' ottenimento dei documenti e di una autonomia economica ed abitativa.

Diadie-Soumaila-01

Diadie durante una gita al mare

Diadie-Soumaila02

Diadje e Soumaila

Diadie-Soumaila-06

In Prato della Valle a Padova

Diadie-Soumaila-08

Un ospite di Casa a Colori-dettaglio

Diadie-Soumaila-09

Ospiti di Casa a Colori di Padova

Diadie-Soumaila-10

il cartellino identificativo di Soumaila

Diadie-Soumaila-11

la casa di Bosco, particolare

Daidie-Soumaila-12

Festa del Ramadan presso la Casa do Bosco di Rubano

Diadie-Soumaila-13

un ospite del centro di Rubano durante la festa per la fine del Ramadan

Diadie-Soumaila-4

Casa do Bosco di Rubano

Diadie-Soumaila-16

l'orto del centro di Rubano

Diadie-Soumaila-17

Un dettaglio della casa di Bosco

Diadie-Soumaila-18

il centro di accoglienza di Bosco di Rubano

Diadie-Soumaila-19

Soumaila nella sua casa in affitto

Diadie-Soumaila-20

Soumaila nella sua casa in affitto

Diadie-Soumaila-21

i coinquilini di Soumaila nel giardino di casa