#documentary

We struggle togheter, we live togheter

Questo articolo è il frutto del reportage effettuato nell'estate 2017 insieme a Mattia Alunni Cardinali sul City Plaza di Atene, un hotel occupato e divenuto luogo di accoglienza per rifugiati fino al 2019. L'articolo è pubblicato integralmente qui

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Diadie, Soumaila et les autres

Questo lavoro è il frutto di un laboratorio di inchiesta sociale condotto dall’Aprile al Dicembre 2016, a cui hanno partecipato cittadini, operatori dell’accoglienza e richiedenti asilo ospiti di Casa a Colori, una struttura ricettiva che, a Padova, applica un modello di accoglienza ibrida: turisti, persone in disagio abitativo e richiedenti asilo condividono gli stessi spazi dando origine a esperienze positive di inclusione. Il racconto si snoda tra momenti salienti ed elementi simbolici della vita di Diadie e Soumaila, due giovani ragazzi provenienti rispettivamente dalla Mauritania e dal Mali, e degli altri ragazzi ospiti dei centri di accoglienza. Istantanee lungo il complesso percorso di integrazione nel tessuto sociale di Diadie e Soumaila, dal loro arrivo a Padova, nelle diverse case in cui hanno trovato accoglienza, passando attraverso la tessitura di relazioni e la conoscenza del territorio, nell'attesa di una propria autonomia rappresentata dall' ottenimento dei documenti e di una autonomia economica ed abitativa.

Srebrenica: do not forget

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Every year, on July 11th, the town of Srebrenica changes. A crowd about twice the size of the entire population of the small village counting 15,000 people, pours into Srebrenica where, in 1991, there were 30,000 inhabitants, most of whom Muslims.The Dayton Accords, which marked the end of the war in the Balkans , have left the town in the Republika Srpska, and in 2005 there were only 4,000 Bosniaks.

Srebrenica represents all the contradictions, the unsolved tensions that still characterize the modern-day Bosnia. Nevertheless…

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